Recupero IVA fallimenti e istanze di ammissione

Con circolare n.77/e/2000, il Ministero delle Finanze ha precisato il momento in cui è possibile emettere la nota di variazione per il Recupero dell’IVA nelle procedure concorsuali.

Secondo la legge vigente, il recupero dell’imposta può essere effettuato soltanto dopo la chiusura della procedura concorsuale ovvero dopo la definitività del piano di riparto finale, a prescindere dall’epoca in cui il fallimento sia stato dichiarato, ma nel rispetto dei termini di prescrizione e/o di decadenza.

L’analisi preliminare – che Acta svolge gratuitamente  presso i curatori e i Tribunali – è diretta a verificare la sussistenza o meno delle condizioni volute dalla legge per il recupero del’IVA e può essere estesa a procedure iniziate anche da 10-15 anni.

Al riguardo, è previsto uno specifico servizio di screening gratuito presso gli archivi del creditore.

Successivamente, è necessario tenere monitorata ogni singola procedura risultata attiva, al fine della tempestiva emissione della nota di variazione, con conseguente superamento del rischio di vanificare ogni diritto.

Acta mette a disposizione della propria clientela un accurato e sperimentato servizio di monitoraggio permanente per tutte le procedure concorsuali (fallimento – concordato preventivo – liquidazione coatta amministrativa), garantendo per tale via la massima puntualità nel recupero dell’IVA.

Il presupposto fondamentale per l’esercizio di tale diritto è l’avvenuto accoglimento della domanda di ammissione al passivo.

A partire dal momento in cui il credito è stato inserito nello stato passivo, diventa certo il recupero dell’IVA.

Al fine di evitare ogni rischio relativo al rigetto della domanda di ammissione al passivo – molto frequente, sia per errori formali, che per mancato rispetto dei termini, quando viene redatta direttamente dal creditore – Acta offre questo servizio, affidato a legali specializzati in materia, che svolgono anche la funzione di “domiciliatari” per tutti i rapporti con i curatori, gratuitamente, con il solo addebito di €.50,00, a copertura forfettaria delle spese borsuali.

Ogni pratica viene quindi immessa nel programma di monitoraggio, fino alla conclusione delle singole procedure.

ACTA: con un solo incarico, dalla domanda di  ammissione al passivo al recupero dell’IVA

Con  la legge di stabilità del 2015, è stato introdotto il diritto per il contribuente di recuperare l’IVA, fin dall’epoca di apertura (e non già di chiusura) delle procedure concorsuali, che saranno dichiarate a partire dal 01/01/2017. Allo stato, manca ogni ulteriore precisazione – che probabilmente sarà oggetto di un futuro regolamento di attuazione. È probabile, tuttavia, che l’entrata in vigore della norma venga di anno in anno prorogata, in considerazione del grande impatto che avrebbe sulle finanze statali, con conseguente obbligo per il Governo di effettuare manovre pressoché impossibili.

ACTA: Recuperi fiscali!

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